Vivere per gli altri mi aiuta a non morire affogata nel dolore

The story of Lorella

Che vita รจ ?!!

Certo quando i miei divennero genitori, 51 anni fa pensavano che scoppiasse loro il cuore dalla gioia: dopo 7 anni di matrimonio, e tutti che dicevano che erano steriliโ€ฆ avere una bimba di 3 kg e 800 con le guance rosa, gli occhi azzurri e zero capelli in capoโ€ฆcerto, per loro fu una gran gioia!
Anche pochi mesi dopo, quando quella bimba sembrava prodigiosa; aveva cominciato a parlare perfettamente ed a camminare speditaโ€ฆ(nemmeno 9 mesi) e tutti rimanevano incantati da quei ricci biondissimi, a loro parava di sognare: erano veramente orgogliosi.
Non so i loro cuori cosa provarono quando la loro figlia non voleva piรน camminare e piangeva sempre la notte.
A due anni, a causa di una malattia genetica rarissima(datata da poche decine di anni), cominciai ad avere grossi dolori alle gambe ed a cadere in avanti: perdevo lโ€™equilibrio.
Iniziรฒ lโ€™odisseaโ€ฆmedici, ospedaliโ€ฆesamiโ€ฆgrandi cliniche: Siena, Firenze, Genova!!!
A quei tempi la medicina non era cosรฌ allโ€™avanguardia e indolore. I medici ce la mettevano tutta per scoprire le cause. Esperimenti, esperimenti, notti buie e solitarie solo con lโ€™attesa dellโ€™ennesimo prelievo del sangue. Mi hanno bucato dappertutto: collo, caviglie, polsi, tempie, braccia e cosceโ€ฆmi ricordo che avevo solo lividi nel corpoโ€ฆe gli anni passavano. Nessuno trovรฒ la cura e le mie ossa cominciarono a rompersi giorno dopo giorno.
A 20 anni avevo il femore rotto, non camminavo quasi piรน dai grandi dolori, la mia schiena era piegata (2 curve), avevo una grossa gobba che cresceva anno dopo anno comprimendomi i polmoni.
La mia salute adesso non รจ migliorataโ€ฆnon sarรฒ troppo lunga ma voglio aggiornare ancora il bollettino medico.
Oggi non cammino: sono paralizzata. I miei femori sono rotti e anche il collo dellโ€™anca sinistra, cosรฌ come un pezzo di bacino. Ultimamente anche le ossa dei polsi se ne sono andate, come i legamenti, menisco, rotula, cartilagini, clavicoleโ€ฆper sempre.
La mia spina dorsale รจ โ€œimpalataโ€ a due barre dโ€™acciaio incrociate, vertebra dopo vertebraโ€ฆsfiorando il midollo spinale. Ho avuto unโ€™ischemia midollare che ha reso inutilizzabile la vescica, come tutti i paraplegici faccio la pipรฌ addosso etcโ€ฆetc.
Porto il pannolone ed ogni 3 ore devo mettere il catetere per svuotare la vescica. Non sono in grado di essere autonoma. Devo passare 18 ore al giorno al letto.
Lo stato infiammatorio delle ossa non mi permette di vivere seduta nรฉ di viaggiare con nessun mezzo di trasporto oltre la carrozzellaโ€ฆi miei reni sono pieni di calcoli e mi danno coliche continueโ€ฆho dovuto togliere la coliciste, togliere la tiroideโ€ฆho subito 7 interventi chirurgici (uno di 5 ore e uno di 9) e due rianimazioni, il mio corpo รจ pieno di cicatriciโ€ฆho un fibroma nellโ€™utero e spesso mi vengono grandi dolori alla cervicaleโ€ฆcostringendomi a portare il collare.
Non posso viaggiare, praticamente non esco dalla mia cittร โ€ฆ La malattia genetica mi ha portato solo una grande intelligenza ma spesso ottenebrata dai grandi dolori fortissimi con le quali โ€œurlanoโ€ le mie ossa. In inverno piango e i dolcissimi medici delle cure palliative mi danno codeina e morfinaโ€ฆma non posso dormire sedata tutta la vita. Perchรฉ non cโ€™รจ una ricerca sulle malattie ossere conclamate? Perchรฉ non ci aiutate a cercare soluzioni per una vita con una migliore qualitร  del dolore? Le malattie ossee sono spesso dimenticateโ€ฆ ma moltissimo dolorose e infinitamente lunghe e invalidanti.
Ma che donna sono?
Che vita รจ?
Che vivo a fare?
A cosa servo davvero?
Perchรฉ non posso correre?
Perchรฉ non posso ballare?
Perchรฉ non posso mettermi il bikini o la minigonna?
Perchรฉ non posso avere i figli come tutte le donne?
Sarรฒ mai amata?

Avendo una malattia rarissima (ne nascono uno ogni 50/60 mila), scoperta da pochi anni, sono cresciuta per ospedali, medici ed esperimenti terribiliโ€ฆ La mia malattia รจ molto dolorosa, noi non abbiamo la cartilagine e quindi le nostre articolazioni sfregano nel movimento fino ad usurarsi, a frantumare le ossaโ€ฆ Il dolore ci uccide. Vivo praticamente chiusa in casa, tre ore seduta, tre sdraiataโ€ฆmi segue la medicina del dolore, anche se spesso non si risolve molto, si va avanti tra farmaci e oppiacei.

Il mio carattere, giร  combattivo, si รจ rafforzato sviluppando una grande sensibilitร  attraverso i lunghi mesi passati negli ospedali alla ricerca del nome della malattia: lunghi esperimenti, esperienze dallโ€™odore di medicina disinfettata. Ho scoperto in me la forza di esistere e una grande compassione verso i sofferenti o gli emarginati. Il mio sogno da piccola? Viaggiare e guarire tuttiโ€ฆessere nomade ed avere sei figli: ๏Š

Per questo, anche oggi, alla porta dei 52 anni, anche con โ€œla vita contataโ€โ€ฆ con i sostegni economici dei servizi sociali, non riesco a stare โ€œzittaโ€:

VORREI CHE TUTTI CONOSCESSERO LA MIA STORIA E LE MIE โ€œBATTAGLIEโ€ PER MIGLIORARE LA QUALITAโ€™ DELLA VITA DELLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILIโ€ฆ

BATTAGLIE FATTE ATTRAVERSO LA CULTURAโ€ฆLA FORMAZIONE, Lโ€™ASSOCIAZIONISMO, IL VOLONTARIATOโ€ฆ LA POLITICAโ€ฆ
IMPEGNANDOMI, SEMPRE IN PRIMA PERSONA, PER ELIMINARE RETAGGI CULTURALI, I LUOGHI COMUNI, I TABรนโ€ฆโ€ฆโ€ฆ CERCANDO DI SANARE Lโ€™INGNORANZA ATTUALE NEI CONFRONTI DELLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI.

Mi mandano in bestia I luoghi comuni, i retaggi culturaliโ€ฆ : sono queste le barriere, quelle vere!!!
Per “cultura” la persona diversamente abile รจ “malata”…oppure…triste…oppure: “poverina”…e spesso “brutta”.
Come disabile in primis e come operante nel settore, mi sono resa conto che la persona disabile รจ considerata bruttaโ€ฆo tristeโ€ฆo malataโ€ฆ e addirittura asessuata.
Siamo gli eterni โ€œ bambiniโ€โ€ฆโ€ฆ. Lโ€™Italia, a differenza degli stati del nord Europa, non ha cambiato il suo modo di pensareโ€ฆe come 50 anni fa, una persona disabile รจ e rimane malata agli occhi della maggior parte di personeโ€ฆ: intoccabile!
I media locali mi hanno dato molto spazio in questi anni: le barriere architettoniche da eliminare, le normative in materia non rispettate, i diritti civili non applicati โ€ฆe su suโ€ฆ fino a ricevere la nomina di Cavaliere della Repubblica per il mio impegno sociale.
Ma non bastaโ€ฆ non desidero fermarmi, perchรฉ attualmente la situazione sta regredendo e si continua a โ€œstandardizzareโ€ โ€ฆ targets di persone con il modello โ€œfamiglia del Mulino Biancoโ€, tutti belli, felici e sani!!! Mi mandano in bestia!!!!!!!
Basta con le pubblicitร  da โ€œfamiglie perfette, ariane, caucasiche e tutte โ€œsaneโ€!
In questo mondo dove lโ€™immagine โ€œrelazionaโ€โ€ฆda vita e corpoโ€ฆalla comunicazioneโ€ฆalla tridimensionalitร  dellโ€™essereโ€ฆ piรน che lโ€™essere stesso, credo che sia doveroso, anche per noi diversamente abiliโ€ฆ far leva su essa. Lโ€™IMMAGINE DI NOI DEVE CAMBIARE. Il sogno mio รจ arrivare a โ€œruotareโ€ il pensiero โ€œpoverinoโ€ su di noiโ€ฆโ€ฆ.–> IL DISABILE VISTO COME GLAMURโ€ฆโ€ฆโ€ฆ. LA DISABILITAโ€™ COME RICCHEZZA E BELLEZZA DA INSEGNARE AGLI ALTRI.
Penso che adesso lโ€™approccio dei media cominciasse ad essere meno “spettacolarismo”…esempio: โ€œGuarda come correโ€ฆ: pensa รจ senza gambe!โ€ Viene pubblicata una notizia per dire che il tizio senza gambe: quanto รจ veloce…oppure la ballerina, senza braccia: quanto balla… e poi? Viene puntato il โ€œfocusโ€ sulla disabilitร โ€ฆ sul punto โ€œdiversoโ€ โ€ฆ mai sulla โ€œnormalitร โ€โ€ฆdella persona.

Questo rende il disabile “strumento della sua imperfezione” …: spettacolarizzato.
Forse siamo CLOWN DA CIRCO?!!
Possibile che non possiamo entrare nella vita quotidiana con le nostre diversitร …appunto, per arricchire il prossimo, senza suscitare pena o โ€œgulpโ€ da guinness?!?
I LUOGHI COMUNI PIUโ€™ OFFENSIVI SONO QUELLI CHE CONSIDERANO LA PERSONA DISABILE E’ PERSONA TRISTE, O PERSONA BRUTTA…O MALATA… Non รจ piรน possibile nel 2011 anche la Convenzione ONU 2007 sulle persone diversamente abili firmata dal 160 paesi e diventata legge dello Stato Italiano nel marzo 2009 lo impone.
La persona diversamente abile, รจ persona. Una donna in carrozzella รจ una donna seduta, ma sempre donnaโ€ฆ puรฒ essere bella, intricante, feliceโ€ฆ
Concludo, scusandomi, della lunghezza della mia lettera, sperando
di non aver tediato, di aver mostrato un punto di vista :
โ€œCiack: lavoriamo per…:la bellezza!โ€
Chi dice che una persona in carrozzella sia meno sexi o bella…
o …altro… di un’altra…?

Eccoโ€ฆโ€ฆ mi sono sfogataโ€ฆ.. e la descrizione mi
Ha preso troppoโ€ฆ.
Mi sono sfogataโ€ฆscusa, sono troppo prolissaโ€ฆ
Spero di non aver tediato, un abbraccio gigante,
nonostante la distanzaโ€ฆ: grazie di tutto!
Cav. Lorella Ronconi

Cav. Lorella Ronconi
Presidente Comitato Provinciale per lโ€™Accesso
Membro Commissione Pari Opportunitร  della Provincia di Grosseto.
Membro Forum provinciale Terzo Settore โ€“ tavolo disabilitร .
Membro Consulta Volontariato Asl9.
Membro Commissione A.B.A. Comune di Grosseto.
Coordinatore sportello disabilitร  โ€“ U.R.P. Comune di Grosseto.
Membro fondatore Fondazione IL SOLE-ONLUS
Poetessa: โ€œJe Roule โ€œ ed. ETS Pisa; โ€œSirena Guerrigliaโ€ Feltrinelli Torino
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BIOGRAFIA

Lorella Ronconi, nata a Grosseto il 26.05.1962 dove ancora abita,
affetta da grave pseudoacondroplasia poliepifisaria dallโ€™etร  di 2 anni.
Dal 1991 vive in carrozzella, a seguito di una riduzione di doppia scoliosi per mezzo di due barre di acciaio, ha subito unโ€™ischemia midollare. Vive parte della sua giornata a letto a causa dei dolori che le sue condizioni le causano.
Ha molte occupazioni: presidente di unโ€™associazione che si occupa di barriere architettoniche; pastorale giovanile, membro e referente per la consulta comunale barriere architettoniche e Forum provinciale membro fondatore della “Fondazione il Sole Onlusโ€; membro della consulta ASL, Commissario Commissione Pari Opportunitร  della Provincia di Grosseto, coordinatrice sportello URP InfoHandicap del Comune di Grosseto, รจ anche Cavaliere della Repubblica Italiana dal 2006 per i suoi numerosi impegni e progetti dedicati al superamento delle barriere architettoniche e culutrali.
Nel 2001 vince il primo premio al Concorso nazionale di poesia “S. Leonardo Murialdo”, a Roma, con Je roule, poesia che ottiene anche un premio speciale per l’impegno civile al Concorso “Mattia Preti Presila Catanzarese”; sempre nel 2001 รจ prima al Concorso “Ripa Grande” di Roma con la poesia Nuda.
Nel 2002 giunge seconda, nuovamente al concorso “Ripa Grande”, con il componimento Mio figlio, mentre รจ terza al concorso “S. Leonardo Murialdo” con la poesia L’ultimo momento.
Nel novembre 2004 รจ risultata Segnalata, a Francavilla Marittima, con un Diploma Speciale alla prima edizione del Concorso Nazionale sullโ€™Amore, โ€œLa voce del Cuoreโ€, con la poesia Stella dโ€™Oriente, nella stessa settimana, ottiene il secondo premio al concorso nazionale biennale: โ€œOmaggio alla cittร  di Roma 2004โ€ con la poesia Je Roule.

Nel dicembre 2007 pubblica la sua raccolta di poesie: โ€œJe Rouleโ€ (edizioni ETS): in 6 mesi esaurisce le prime mille copie stampate.
Con il volume “Je Roule” vince il premio Assessorato Cultura di Grosseto 2008 e il premio โ€œSipario Apertoโ€, Spettacolo 2008, superando nella finale ben 17 assessorati vincitori della Provincia di Grosseto con lo stesso volume si classifica prima nella sezione: โ€œPoesiaโ€ al โ€œPremio Batignano Culturaโ€ 2008.
Nel 2010 una sua poesia, โ€œJe Rouleโ€, viene inserita nellโ€™antologia scolastica Zanichelli: Lorella Ronconi viene confermata cosรฌ, poeta contemporanea e indicata nel percorso di studio formativo degli studenti di seconda media.
Nel 2012 รจ prima tra i 110 partecipanti ad un premio di fotografia: โ€œLombrellone che colora lโ€™Estateโ€, con il suo scatto: โ€œOmbrelloni Aquilonantiโ€ confermando cosรฌ la sua grande versatilitร  artistica.
Nel novembre 2012 con la poesia โ€œCentauriโ€ si classifica seconda al โ€œPremio Nazionale di Poesia D. Boschiโ€ di Gavorrano.
Ha ottenuto diverse recensioni tra le quali, nellโ€™aprile 2012, uno spazio nella rivista Caffรจ Michelangiolo di Maria Graziano Parri con la poesia”Attesa di Vita”.
Il 13 Aprile 2013 ha presentato la sua seconda raccolta di poesie โ€œSirena Guerrigliaโ€ nella sala Pegaso della Provincia di Grosseto riscuotendo un grande successo di pubblico. Il 24 Aprile al Circolo Ufficiali del Reggimento Savoia di Grosseto su richiesta del Colonnello Cirianni ha presentato nuovamente le sue poesie agli ufficiali e autoritร .
Nel Maggio 2013 รจ stata ospite dโ€™onore con โ€œSirena Guerrigliaโ€ e โ€œJe Rouleโ€ nella rubrica โ€œGusta la Notizia al Femminileโ€ tenuta dallโ€™assessore provinciale alle politiche giovanili, Tiziana Tenuzzo.

Nel Dicembre 2013 vince il primo premio, nella sezione poesia, di โ€œGrosseto Scriveโ€ promosso dalla Fondazione Grosseto Cultura, con la sua prima raccolta di poesie โ€œJe Rouleโ€ con la motivazione: โ€œCon parole sia aspre sia tenere e vibranti, la poetessa esprime emozioni, sentimenti, rabbia, in un “iter” sofferto tra sogno e amara realtร . La poesia diviene strumento di conoscenza di sรจ, nella consapevolezza della propria identitร .”